05 dic 2017 - Professionisti per l’Italia

Equo compenso








Giovedì 30 novembre, al Teatro Brancaccio di Roma, si sono ritrovati migliaia di professionisti da tutta Italia uniti per ribadire che “L’equo compenso è un diritto”. L’iniziativa è stata promossa da “Professionisti per l’Italia”, alleanza aperta fondata da CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e dei Collegi Professionali) e RTP (Rete delle Professioni Tecniche e Scientifiche). Tale unione è nata per vigilare sull’attuazione della legge sull’equo compenso, considerato dagli organizzatori soltanto il “punto di inizio”. Alla manifestazione hanno partecipato politici e rappresentanti di categoria, ribadendo a gran voce la necessità di una legge che sancisca il diritto al compenso quale forma di rispetto dell’attività professionale, alla luce dei recenti fatti di cronaca. Particolare scalpore ha suscitato il bando di Catanzaro, citato dalla maggior parte delle personalità intervenute, per l’affidamento della redazione del Piano Strutturale della città al compenso simbolico di un euro. Riguardo a questa questione, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per contestare la violazione dei diritti contenuti nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo lesi con la sentenza del Consiglio di Stato 4614/2017. Il bando è stato, infatti, considerato legittimo, ribaltando quanto, al contrario, era stato stabilito dal TAR della Calabria.
Gli architetti italiani sottolineano, nel ricorso, come “sia stato leso il principio del giusto processo, dal momento in cui, dinanzi al Consiglio di Stato è stata omessa la fase di merito del giudizio”. Molto incisivo, a tal proposito, è stato l’intervento del presidente, arch. Giuseppe Cappochin, secondo cui si tratta di “una sentenza che rappresenta una pericolosa istigazione a delinquere”.

L’alleanza “Professionisti per l’Italia” nasce per valorizzare un asset strategico quali sono le professioni in termini di cultura, competenze, garanzie di legalità e tutela dei diritti dei cittadini. Il motto adottato dall’iniziativa è “Insieme per il futuro del nostro Paese” e sottintende l’intenzione di coordinare l’azione politica e istituzionale al fine di “rappresentare unitariamente esigenze, sensibilità e aspettative dei cittadini e del mondo professionale”. I soggetti che si intendono tutelare, sono soprattutto i giovani che scelgono di diventare professionisti, ai quali va garantita in primis una “prospettiva di vita”, dando loro la possibilità di esercitare l’attività con “coscienza, indipendenza, soddisfazione e prospettive di crescita”. 



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