16 nov 2017 - Equo compenso per gli architetti

Approvato l'emendamento







In Commissione Bilancio al Senato, è stato approvato un emendamento al decreto fiscale che riconosce l'equo compenso ai professionisti. Tale emendamento va ad ampliare a tutte le categorie professionali, quindi anche agli architetti, quanto era stato già proposto per i soli avvocati in un disegno di legge del 7 agosto scorso.
Quello dell'equo compenso per i professionisti, è un principio che definisce legittima la parcella se "proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro svolto" e si applica sia quando il rapporto di lavoro è con un’azienda privata sia quando il committente è la pubblica amministrazione.

Il correttivo al Codice degli appalti ha chiarito che, per la determinazione dei corrispettivi da porre a base delle gare di servizi di architettura e ingegneria, le stazioni appaltanti sono obbligate a far riferimento al cosiddetto “decreto parametri”. Tuttavia, una recente sentenza del Consiglio di Stato ha reso legittime le gare pubbliche che prevedono solo un rimborso spese.

La speranza è che questo emendamento sia l’inizio di un percorso che metta finalmente ordine nei rapporti fra professionista e committenza. Si tratta, infatti, di un importante passo in avanti, in linea con la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea dell'8 dicembre 2016, che sancisce la legittimità dei minimi tariffari inderogabili negli stati membri.

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