Glossario - C



Termine Descrizione
Calcestruzzo Conglomerato costituito di materiali inerti (sabbia, ghiaia, scaglie di laterizio) uniti ad un legante idraulico (calce, cemento) e ad acqua; al variare delle proporzioni dei componenti e della natura degli inerti utilizzati si hanno calcestruzzi grassi, magri, leggeri, ecc. Se il calcestruzzo viene associato ad un'armatura in tondini di ferro si parla di calcestruzzo armato, detto più comunemente cemento armato. La realizzazione degli elementi costituenti la struttura in cemento armato di un edificio (fondazioni, pilastri, travi, solai) avviene tramite la colata (getto) del calcestruzzo in appositi involucri (cassefome) in legno o metallo, che vengono rimossi a presa avvenuta.
Calidario, Calidarium. Stanza delle terme ramane ove si facevano i bagni caldi.
Calotta. Si dice della volta semisferica che ha poca altezza.
Caminetto. Vuoto lasciato nella cavità del muro ove si accende il fuoco per riscaldare gli ambienti. Esternamente, specialmente nel rinascimento, erano riccamente decorati.
Campana. Il corpo, o meglio lo scheletro dei capitelli corinzio e composito.
Campanile. Edificio a forma di torre per portare le campane. Per lo più sta vicino alla chiesa, ma può avere diversa ubicazione. Il più antico campanile risale al VII secolo.
Campata Distanza lineare compresa tra gli assi verticali di sue sostegni successivi. Quando essi siano colonne, si parla di intercolumnio. Chiamasi luce quando corrisponda all'ampiezza del vano tra i due sostegni.
Canale In architettura, incavo con valore ornamentale o funzionale (es.: il gocciolatoio, canale che facilita lo scolo delle acque).
Cancellata. Chiusura formata da verghe di ferro di varia forma, per lo più a due battenti.
Cane corrente. Fregio chiamato anche voluta di Vitruvio, usato molto nelle fasce, consistente in varie volute susseguentisi.
Canefore o Cariatidi. Statue di ddhna con dei cesti sul capo che fanno le veci di colonna o di pilastro.
Cantoria. Tribuna ove stanno i cantori e l'organo.
Capacità insediativa Quantità teorica di popolazione insediabile in un territorio, stabilita dagli strumenti urbanistici (P.R.G.) secondo un indice metri cubi pro-capite. Per la Regione Lombardia era di 100 mc/abitante fino all'anno 2000; tale indice è stato innalzato a 150 mc/ab con la L.R. 1/2001, abbassando di fatto del 33% la quantità di zone a standard obbligatori: vedi L.R.51/1975 art. 19 - modificata da L.R.1/2001).
Capitello. E la parte superiore della colonna, cioè il capo su cui poggia l'architrave.
Capitolato L’insieme di norme tecniche e amministrative che regolano dalla ripresa aerea alla restituzione della carta.